Perché ci pungono le zanzare? Le 5 cose che (forse) non sapevi

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C’è chi riesce a passare un’intera serata all’aperto senza una puntura e chi, invece, diventa il bersaglio preferito delle zanzare nel giro di pochi minuti. Ma da cosa dipende davvero?

Contrariamente a quanto si pensa, le zanzare non scelgono le proprie vittime a caso. Anzi, utilizzano un insieme sorprendentemente sofisticato di segnali chimici e sensoriali per individuare la persona più “interessante” da pungere.

Ecco cinque curiosità scientifiche che spiegano perché alcune persone sembrano essere delle vere calamite per le zanzare.

1. Non è il sangue che piace alle zanzare: è il tuo odore

La convinzione che le zanzare siano attirate direttamente dal sangue è uno dei miti più diffusi. In realtà, prima ancora di pungere, questi insetti vengono guidati dall’odore che emettiamo.

Sulla nostra pelle sono presenti centinaia di composti chimici diversi. Alcuni derivano dalla sudorazione, altri dall’attività dei batteri che popolano naturalmente la cute. Acido lattico, ammoniaca e numerose altre sostanze contribuiscono a creare una sorta di identità olfattiva unica per ogni persona.

Le zanzare sono in grado di percepire queste differenze e, proprio come noi possiamo preferire un certo profumo rispetto a un altro, sembrano trovare alcuni odori particolarmente invitanti. Per questo motivo due persone che si trovano nello stesso luogo possono ricevere un numero di punture completamente diverso.

Proprio su questo principio si basano alcune trappole Biogents, progettate per imitare l’odore umano e attirare le zanzare in modo mirato.

2. L’anidride carbonica è il primo segnale che le guida

Se l’odore aiuta a scegliere il bersaglio, l’anidride carbonica è ciò che permette alle zanzare di individuarlo da lontano.

Le femmine, che sono le uniche a pungere perché hanno bisogno di proteine per produrre le uova, possiedono recettori molto sensibili capaci di rilevare la CO₂ emessa con il respiro umano. Una volta intercettata questa traccia invisibile, iniziano ad avvicinarsi e a cercare ulteriori informazioni sull’ospite.

Questo spiega perché alcune persone tendano ad attirarle più facilmente. Chi emette maggiori quantità di anidride carbonica, ad esempio durante un’attività fisica intensa o a causa di un metabolismo più elevato, può risultare più facile da individuare.

3. Il gruppo sanguigno conta, ma non è il fattore decisivo

Probabilmente hai sentito dire almeno una volta che le zanzare preferiscono le persone con gruppo sanguigno 0. E in effetti alcune ricerche hanno osservato una maggiore attrazione di determinate specie verso questo gruppo rispetto ad altri.

La questione, però, è meno semplice di quanto sembri. Gli studi suggeriscono che il gruppo sanguigno possa avere un ruolo, ma piuttosto limitato rispetto ad altri fattori molto più influenti, come gli odori corporei, la quantità di anidride carbonica emessa e la composizione del microbiota cutaneo.

In altre parole, il gruppo sanguigno può contribuire alla scelta, ma non basta da solo a spiegare perché una persona venga punta più di un’altra.

4. Alcune persone sono davvero più attraenti delle altre

Chi sostiene di essere una “calamita per zanzare” probabilmente non sta esagerando.

Negli ultimi anni diverse ricerche hanno evidenziato che alcune persone risultano sistematicamente più attraenti per questi insetti. La ragione sembra essere legata soprattutto alla particolare combinazione di sostanze chimiche presenti sulla pelle, che tende a rimanere relativamente stabile nel tempo.

In pratica, le zanzare non scelgono casualmente. Se una persona possiede un profilo odoroso particolarmente gradito, è molto probabile che continui a essere preferita anche in occasioni diverse. Una realtà poco consolante per chi torna sempre a casa con le gambe ricoperte di punture.

5. Calore e movimento fanno il resto

Quando la zanzara è ormai vicina alla sua vittima, entrano in gioco altri elementi.

La temperatura corporea, l’umidità rilasciata dalla pelle e i movimenti del corpo aiutano l’insetto a confermare la presenza di un ospite e a individuare il punto migliore in cui atterrare.

Ecco perché dopo una corsa, una passeggiata veloce o una giornata particolarmente afosa si può avere la sensazione di attirare più zanzare del solito. Il corpo è più caldo, la sudorazione aumenta e vengono rilasciati nell’aria più segnali facilmente rilevabili.

Quindi perché alcune persone vengono punte più di altre?

La risposta è una combinazione di fattori. Le zanzare utilizzano il respiro, l’odore della pelle, il calore corporeo e altri segnali per individuare l’ospite ideale. Alcune persone emettono una miscela chimica che risulta semplicemente più interessante rispetto ad altre.

La prossima volta che tornerai a casa con qualche puntura in più degli altri, non prendertela troppo: probabilmente non sei più appetitoso, semplicemente sei più facile da trovare.

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