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Coltivare i mirtilli con successo  

Volendo mettere nel vostro giardino una pianta che produca frutti commestibili, prendete in considerazione il mirtillo.  

E’ facile da coltivare, produce tanti frutti, ed è un cespuglio di bell’aspetto. In primavera emette dei bei fiorellini di colore bianco, a forma di orcio. In autunno il colore delle foglie varia dall’oro, arancio, rosso o bronzo, in base alla varietà. 

Una scelta sana 

Perchè scegliere di coltivare mirtilli? Oltre ad essere facili da coltivare, le bacche prodotte, di colore blu-nero, fanno molto bene alla salute, consumate fresche, disidratate o congelate. I mirtilli, infatti: 

  • sono ricchi in vitamina C e in antiossidanti; 
  • aiutano ad abbassare la pressione sanguigna; 
  • sono antitumorali; 
  • hanno un elevato contenuto in fibre; 
  • vantano un basso indice glicemico, caratteristica che li rende un eccellente zucchero sostitutivo per i diabetici. 

Cose da sapere per la coltivazione dei mirtilli 

Il mirtillo richiede terreni acidi per crescere e produrre: il pH del terreno deve avere valori compresi tra 4.0 e 5.5; l’ideale è tra 4.5 e 4.8. 

Alcuni terreni già posseggono questo valore di pH basso, mentre altri richiedono l’aggiunta di ammendanti per correggerlo: in questo caso è possibile aggiungere torba, solfato di ferro o zolfo a lenta azione. L’utilizzo di un terriccio acido, o di pacciame, costituito da foglie di quercia, o aghi di pino o corteccia di pino, può aiutare a mantenere l’acidità del terreno. 

I mirtilli sono dotati di un apparato radicale superficiale, ideale per la coltivazione in contenitore o vaso sollevato da terra, soprattutto in zone dove il suolo non è naturalmente acido. 

Altre chiavi di successo 

Una volta corretto il pH del suolo, non è difficile mantenere la pianta in buona salute e produttiva. Ponetela in una posizione esposta al sole pieno e favorite il drenaggio. Pacciamate il terreno, mantenetelo umido, estirpate le erbacce. Utilizzate delle reti per proteggere le bacche dagli uccelli. Potatela nella maniera corretta.

Impollinazione: dal fiore al frutto 

Il mirtillo è una specie autoimpollinante, tuttavia otterrete una produzione migliore piantando varietà diverse di mirtillo vicine e consentendo l’impollinazione incrociata. Scegliete varietà che fioriscano nello stesso periodo e adatte alle vostre condizioni climatiche. 

FAQ 

Quando inizia il raccolto?
La produzione inizia solitamente al terzo anno, e si intensifica a partire dal quarto anno. Acquistate piantine di 2-3 anni. Al primo anno, stimolate lo sviluppo dell’apparato radicale della piantina, asportandone i fiori. 

Quante piante?
Mettete in terra in media due piante a persona, per ottenere un prodotto sufficiente. 

Devo piantarle in file?
Con un numero inferiore di piante, otterrete una produzione più soddisfacente disponendo le piante in gruppi. 

Coltivare i peperoni  

Avrete un giardino colorato, piantando peperoni in tonalità verde, arancio, rosso, giallo, porpora o anche nero.  

Le forme sono variabili: a campana, a cilindro, a sfera o allungata. I peperoni arricchiscono il piatto con vitamine, fibre e antiossidanti. I peperoni rossi forniscono più del 100% della richiesta quotidiana di vitamine C e A, mentre quelli verdi contengono più fibre, acido folico e vitamina K.  

Di origine tropicale, i peperoni si sviluppano bene con il caldo. Crescono bene a temperature comprese tra i 20º e i 25º C di giorno, e tra i 15º e i 20º C di notte. La crescita si ferma e i fiori appassiscono quando le temperature scendono sotto i 13ºC o superano i 30ºC. 

Uno dei vantaggi di questa specie è quello di offrire un buon raccolto con il minimo sforzo.  

Sia che venga coltivato in contenitore, sia in orto, raccoglierete i frutti se avrete cura degli elementi basilari: suolo, acqua e nutrienti. 

Posizione d’impianto 

I peperoni hanno bisogno di almeno sei ore di sole al giorno. Vogliono un terreno ben drenato, ricco in sostanza organica e fosforo. Quando trasferite le piantine in terra, l’ideale è che il suolo abbia una temperatura di circa 20°C. Ponete le piantine su file distanti 40 cm, a 30 cm una dall’altra, oppure sfalsate, disponendo tre piante disposte a croce, in uno spazio di 90 cm. Piantate fittamente per ombreggiare il terreno e ridurre l’evaporazione dell’acqua. Impianti fitti permettono inoltre di ombreggiare i frutti in maturazione. Sorreggete le piantine con dei tutori e, a maturazione dei frutti, legate gli steli in modo da non far piegare e rompere la pianta. 

 Acqua e nutrienti 

I peperoni necessitano di un’umidità costante del terreno, altrimenti i frutti assumono un gusto amaro. La pacciamatura aiuta a mantenere l’umidità del suolo, tuttavia, se messa troppo presto durante la stagione, può ridurre la temperatura del suolo. Un telo in plastica nera, o uno strato di ghiaia, possono scaldare il terreno a inizio stagione; utilizzateli prima di mettere a dimora le piantine, così da preparare il terreno in anticipo. Per evitare di raffreddare il terreno, non utilizzate pacciamatura costituita da fieno, foglie sminuzzate, plastica bianca o erba tagliata, prima di mettere in terra le piantine di peperone. 

Concimate il terreno prima dell’impianto e ripetete la somministrazione di fertilizzante, o letame, alla formazione dei frutti. 

Risoluzione dei problemi 

  • Se le piante hanno fiorito, ma non hanno sviluppato i frutti, scuotetele gentilmente, ogni giorno, per favorire l’impollinazione dei fiori (il peperone è una specie autoimpollinante). 
  • Se il fusto attorno al peperone imbrunisce, non si tratta di una malattia, ma è un normale segnale di maturazione. 
  • Iniziate a raccogliere i peperoni quando sono verdi, oppure attendete che diventino rossi, gialli o arancioni. I peperoni sono più dolci, o più piccanti, quando il loro colore vira sul rosso. Se raccogliete i peperoni verdi, la pianta continuerà a fruttificare. 
  • Per raccogliere i peperoni, utilizzate un coltellino o delle forbici affiliate per eseguire un taglio netto e non rovinare lo stelo. Lasciate una porzione di stelo sul frutto per conservarlo più a lungo. 

La scala di piccantezza “Scoville”

I peperoni hanno diversi gradi di piccantezza, misurata in unità “Scoville”. Come termine di misura, la capsaicina pura misura 15.500.000 unità Scoville. 

VarietàUnità Scoville
Anaheim 500-2.500 
Jalapeno 2.500-4.000 
Serrano 7.000-25.000 
Cayenne 30.000-50.000 
Thai 70.000-100.000 
Habanero 100.000-325.000 

Coltivare i mirtilli in contenitore  

I mirtilli sono adatti alla crescita in contenitore perchè hanno radici poco profonde, che si adattano facilmente alle dimensioni di un contenitore.  

Un altro motivo per cui è possibile coltivarli in questo modo è che i mirtilli richiedono un terreno specifico a pH basso, acido (con valore ideale tra 4,5 e 4,8). Il mantenimento del pH del terreno a valori bassi, in caso di coltivazione in terra, può risultare difficoltoso. In contenitore, invece, potete acquistare un terriccio con pH adatto e tale rimarrà per 6-10 anni prima di dover aggiungere un correttivo. 

Dimensioni del contenitore 

Quando acquistate un cespuglio di mirtilli, mettetelo in un contenitore di 30 cm di diametro per i primi 2-3 anni. In seguito, trasferitelo in un contenitore del diametro di 50-60 cm.   

Utilizzate il terreno adatto 

Riempite il contenitore con un terriccio costituito come segue (miscuglio sperimentato presso la Colorado State University): 

  • 40% torba di muschio non trattata 
  • 40% fibra di cocco sminuzzata (reperibile nei centri giardinaggio) 
  • 20% perlite 
  • una manciata di zolfo per ogni pianta 

In alternativa comprate un terriccio già pronto per acidofile. 

Impollinazione 

Il mirtillo è una specie autoimpollinante, tuttavia otterrete un raccolto maggiore con l’impollinazione incrociata tra piante appartenenti a varietà diverse. Scegliete piante che fioriscono nello stesso periodo, appartenenti alle varietà che meglio si adattano alla vostra località. 

Altri utili consigli

  • Esposizione: sole pieno. 
  • Temperature: dato che nei contenitori le radici sono più esposte al freddo in inverno, scegliete varietà che resistano di più al freddo.  
  • Pacciamatura: utilizzate una pacciamatura acida, come un compost di foglie di quercia, aghi di pino o corteccia di pino, per mantenere l’umidità del suolo e ridurre il calore. 
  • Acqua: mantenete il terreno costantemente umido. Controllate il pH dell’acqua; l’utilizzo di acqua calcarea modifica il pH del suolo. 
  • pH del suolo: controllate costantemente il pH del suolo con un pH-metro. Se il suo valore si sposta sopra il 5, aggiungete solfato di ferro. 
  • Concimazione: utilizzate fertilizzanti per piante acidofile (come Baycote Acidofile) e somministrateli 4-6 settimane dopo aver messo a dimora la pianta. 
  • Fioritura: il primo anno, rimuovete tutti i fiori della pianta per favorire lo sviluppo dell’apparato radicale. 
  • Potatura: le piante ormai sviluppate necessitano di una potatura a inizio primavera ogni anno. 
  • Raccolta: proteggete le bacche mature dagli uccelli con una rete apposita. Aspettate che le bacche si colorino di blu e diventino più dolci, prima di raccoglierle: una volta raccolte, le bacche non maturano né si addolciscono più.   

Mirtilli in vaso 

Acquistate piante di 2-3 anni: i cespugli iniziano a fruttificare al quarto anno. A maturità (8–10 anni), un cespuglio può produrre 1–5 kg di frutti.  

Provate le seguenti varietà da coltivare in contenitore.  

  • Top Hat (varietà nana, a cespuglio, indicata per la coltivazione in vaso) 
  • Chippewa (varietà di media altezza) 
  • Northcountry (varietà di media altezza) 
  • Northblue (varietà di media altezza) 
  • Misty (varietà a cespuglio alto) 
  • O’Neal (varietà a cespuglio alto) 
  • Sharpblue (varietà a cespuglio alto) 
  • Sunshine Blue (varietà seminana, a cespuglio, indicata per la coltivazione in vaso) 

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